questo blog ha cambiato indirizzo
Add comment Novembre 24, 2007
7 comments Novembre 22, 2007
è stato l’anno lavorativo più difficile della mia carriera. ho preso tante di quelle facciate! ad un certo punto ho perfino pensato di mollare ma: “un vincitore è un sognatore che non si è arreso”, giusto? e non potrei mai tradire me stessa abbandonando la lotta. si ha molta vergogna delle sconfitte, invece sono la spinta per ricercare qualcosa di più profondo, di più vero e meno evanescente.
in questi giorni, però, ho ribaltato il mio punto di vista e comincio riconoscere la mia solita fortuna sfacciata. come ho pututo dubitare? ho preso facciate, si, ma:
- lavoro n.1. un film internazionale in lingua inglese, sono stata esclusa all’ultimo momento per “spintarelle dall’alto”. il film fa schifo. non c’è una critica che sia buona, una! e tutte concordano su un punto: il cast è pessimo.
- lavoro n.2. fiction televisiva, più di cento puntate (una valanga di soldi!), passo un buon numero di provini e poi scelgono un’altra. la produzione è completamente saltata. non ci sarà nessuna fiction.
- lavoro n.3. importante film italiano, non riesco ad incastrare le date e rinuncio al lavoro, anche perché la produzione non mi viene minimamente incontro, ho visto il film, è carino ma il mio ruolo era davvero poca cosa in fondo, meglio niente che l’acqua di rose.
- lavoro n.4. in finale hanno scelto la bionda… deve ancora uscire. lo aspetto al varco!
ecco. francamente non riesco a dispiacermi per loro, diciamo che se la sono un po’ tirata addosso, bastava prendermi perchè tutto andasse liscio, ho fatto del mio meglio. beh, forse dovrei cominciare a spargere la voce che porto fortuna!
14 comments Novembre 21, 2007
ogni volta che racconto del mio cane, si scatena il coro: “lo voglio, lo voglio…!”
bene, allora vi chiedo:
siete interessati a questi patatini fritti?
saranno vostri solo dopo aver risposto ad un rigido questionario, ecco le prime domande:
- perchè vorresti un cane?
- quanti siete in famiglia?
- hai un giardino o un parco vincino a casa?
- come pensi di organizzarti per le vacanze?
altre domande solo dopo aver superato il primo test!
sono cuccioli di golden retriver, sono di genova e sono gratis!!
niente soldi ma… cercano una certa garanzia di felicità…
21 comments Novembre 20, 2007
ricordate la teoria del bernoccolo? per chi non lo sapesse è una teoria sull’ego che ho elaborato, un po’ stupidina ma vera
oggi vorrei fare un primo approfondimento. ho notato che anche i poveri bernoccoli sono così totalmente influenzati dalla pubblicità da assumere comportamenti dettati dagli slogan. ecco le prime due categorie di bernoccoli da spot:
1) vodafone tutto intorno a me: in questa tipologia rientrano i bernoccoli con forme acute e irreversibili di autoreferenzialità, il soggetto in questione è completamente inglobato nel bernoccolo. il bernoccolo è diventato il suo habitat naturale e ciò gli fa credere che tutto quello che accade nel mondo parta e arrivi da lui.
se c’è una frana sull’himalaya è persuaso che sia causata dal fatto di aver tossito troppo forte. si sente preso in causa qualunque cosa accada.
grave! questa forma di egocentrismo è irreversibile. leggendo questo post penserà sicuramente che stia parlando di lui ma ciò accadrebbe anche se parlassi di mio zio giannino.
2) l’oreal perchè io valgo: è una forma petulante di egocentrismo, questo tipo solitamente si sente umile e buono, si prodiga per il prossimo, ostenta il suo cuore puro e immacolato, è il tipo di bernoccolo più noioso: lui è buono e gli altri non lo capiscono, non lo pagano abbastanza, lo criticano ingiustamente, sbuffano, non lo considerano e quindi il povero bernoccolino passa il suo tempo a proclamare quanto sia felice, quanto tutto vada bene e quanto enorme sia il suo valore, totalmente inconsapevole che il motore delle sue azioni è il tentativo di mascherare la poca stima di se.
guai a dargli un consiglio! non ci si deve permettere, perchè lui è sensibile e puro, in quel caso mostra il demonio che lo possiede, perchè il bernoccolo l’oreal può solo insegnare, non ha nulla da imparare. è molto difficile guarire questo tipo perchè lui è una povera vittima che si sente nel giusto e ciò gli impedisce di vedere il suo bernoccolo. lui fa venire il latte alle ginocchia, cosa piuttosto fastidiosa.
ecco, il bernoccolo vodafone si sarà sentito preso in causa nuovamente ed ora comincerà a nutrire odio nei miei confronti, vorrei rassicurarlo: domani (magari, forse) scriverò della bellezza dell’uomo, della simpatia, dell’ironia, dell’intelligenza e la cultura di zio giannino, così, per compensare ok?
alla prossima bernoccolata…
10 comments Novembre 19, 2007
ringrazio nemo per avermi dato l’occasione di partecipare al mio primo meme:
Chi o cosa ti ha spinto a creare un blog?
la maggior parte delle cose che faccio iniziano con una sfida, anche per il blog è stato così.
fino ad un anno fa non frequentavo la rete se non per ricevere testi di lavoro o guardare gli orari del treno, rispondevo difficilmente anche alle e-mail. avevo un sito homemade, aperto soltanto per comunicare poco e dire: “trovi tutto sul sito”. vedevo persone per le quali nutrivo (e nutro) molta stima esprimersi e divertirsi con i loro blog e pensavo: “che bello, io non avrò mai un blog, non so scrivere… e poi non ho niente di veramente interessante da dire”. un giorno, esprimendo questo molle pensiero ad alta voce, in presenza di una mia amica scrittrice, regista e blogger (lei ne ha più di uno: quello ufficiale e altri… mmm… segreti) ho ricevuto una sentenza inconsapevolmente incoraggiante: “uno scrive un po’ quel che gli pare… o no?” così, dal niente, piena di inibizioni, la sera stessa aprì il blog su blogger senza capirci una cippa lippa, dicendomi: “ok, lo uso per tenere aggiornate le news di lavoro”. ero un po’ titubante per i commenti, infatti li ho chiusi poco dopo. giorno dopo giorno però mi son fatta prendere la mano, ho cominciato a scrivere anche qualche pensiero, fino ad arrivare a scrivere quasi quotidianamente. ricevevo spesso mail carine dai lettori o spettatori e così ci ho preso gusto, ho riaperto i commenti ed eccomi qui… più social che mai: blog tra poco sul dominio, flickr, twitter, facebook, etc. etc….. adesso magari chiudo pure myspace così divento quasi una blogger vera!
(no, amici di myspace, anche se è considerato poco elegante e per niente cool, a me continua a divertire, non lo chiuderò.)
Il tuo primo post?
una parabola buddista: la storia di una carpa che, su un milione di sue simili, riesce a risalire una cascata e a trasformarsi in drago. descrive il gusto per la sfida di cui parlavo prima.
Il post di cui sei più fiero?
non saprei, forse il post sulla modestia, perchè è nato da una “svolta” interiore, un approfondimento e una presa di coscienza, mistica e concreta insieme, che mi ha notevolmente cambiata
Il post di cui ti vergogni di più?
veramente un po’ tutti. non li rileggo mai, rimango un po’ insicura sulla mia capacità di scrivere, rileggendo mi accorgo del mio scarso talento. così. a parte quando commentando mi fanno notare degli errori e allora rileggo per correggere, in genere, tendo a dimenticare.
Da chi ti piacerebbe ricevere un commento?
dalle persone, gli spettatori, i neofiti della rete. ho l’ambizione di incoraggiarli a frequentarla più spesso e a partecipare ai social network, come è successo a me grazie ai (temibili, terribili, pericolosi) blogger. se scrivo io possono farlo tutti.
invece non mi interessano i commenti delle persone che si sentono intelligenti e si confrontano solo con gli intelligenti! ma su! ecco, preferisco restar stupida che essere giudicata con snobberie inutili.
avevo individuato una decina di blogger a cui girare queste domande, invece non pongo limiti e rivolgo a tutti i lettori che hanno un blog, l’invito a rispondere a questa microintervista per poi segnalarmi il loro post, che leggerò con interesse e linkerò qui sotto. più democratica di così! sono curiosa di sapere la tua storia! buona scrittura.
hanno partecipato a questo meme:
nemo, chit, maxanima, fungo del sapere, l’agorà del rockpoeta
aggiungiti alla lista
18 comments Novembre 16, 2007
quindi… sono una blogger? ecco, ne prendo atto. beh, di fatto si!
ieri è stato un po’ il mio giorno di battesimo. due cose che mi l’hanno fatto capire: ho ricevuto il primo meme-invito e ho partecipato alla mia prima blogger-cena.
ora mi applico per il meme e intanto vi racconto un pochino la cena.
in viaggio mi sentivo un po’ come quando da piccola andavo a teatro a vedere quelli che facevano il lavoro che io avrei voluto fare da grande! era una bella sensazione…
riassumo la serata nella domanda che ad un certo punto mi hanno fatto: “ehi, bambina, io ci ho messo anni prima di accedere ad un tavolo così, ma tu ti rendi conto tra chi sei seduta? e poi, bambola, mai mi sono sognato di scambiare per gioco il mio badge con uno di quel calibro lì! ma tu ti rendi conto”? risposta: no.
mi sentivo bene, semplicemente. non avevo particolari aspettative ma mai avrei pensato di sentirmi così a mio agio e in compagnia di gente che in qualche modo mi appartiene, un po’ come quando incontri una persona e hai la sensazione di averla già conosciuta anche se non l’hai mai vista (ne letta). bello no?
in definitiva, la svolta parte con il lancio di un nuovo cocktail: il wifi! come qualcuno ha testimoniato in tempo reale…
belle, simpatiche, allegre, piacevoli risate. ci voleva. grazie al maestro di cerimonie! … mi dò una calmata coi link ora… un po’ per volta va… ![]()
15 comments Novembre 15, 2007
grazie a lei ho conosciuto lui che mi ha presentato il mio web master: è tutto merito suo se fra pochi giorni il mio sito morirà per lasciare spazio al mio nuovo diario; a metà tra un sito e un blog, ma più un blog, anzi, decisamente un blog!
mantengo le promesse. come annunciato lancerò la mia rubrica “dimmi con chi vai” mentre la pagina di twitter sarà una pagina di twitter e non di haiku, eh, ci ho ripensato.
siccome sono pivella-novella di questa blogosfera, social networks, 2.0, (tutte parole lette qua e là, di cui afferro a poco, a poco, il significato, le dinamiche, le tacite leggi, il fascino e l’incomprensibilità) ho bisogno più che mai di consigli. ti sarei grata (tanto) se mi aiutassi dicendo la tua, perchè ho tutto da imparare.
secondo te:
dovrei adottare la filosofia di: blog nuovo, vita nuova? cambiare nome? non è un vezzo, perchè essendo anche un sito, forse dovrei dargli il mio nome, che ne pensi? di conseguenza, dovrei ricominciare da zero, considerare i vecchi articoli come una palestra e abbandonarli al vecchio blog o importarli nel nuovo?
secondo te dovrei iscriverlo a tutti qui siti dove ci son i veri blog che fanno sul serio? quali?
cos’altro dovrei fare?
sono tutta orecchi….
14 comments Novembre 13, 2007
lavorare, lavorare, lavorare! non so stare senza lavorare.
me la godo, si. adoro il mio lavoro, l’ho scelto! mi piace anche il continuo cambio di ritmo, che mi fa passare da periodi di intensissima frenesia a periodi di calma piatta, mi fa assaporare le gioie di uno stile di vita da mantenuta (anche se a mantenermi sono io) però, dopo due settimane che non lavoro, non riesco più a godermela. devo, voglio, ho bisogno, bramo lavorare. entro in astinenza. è un vuoto, fisico, simile alla fame, spirituale, simile alla lontananza da chi ami… voglio, fortemente desidero lavorare entro cinque minuti.
chi mi segue da un po’ lo sa, questo post arriva sempre dopo una quindicina di giorni dalla fine dell’ultimo lavoro soddisfacente… sono ripetitiva? sorry ![]()
è che quando non lo faccio, lavorare diventa un’ossessione, scrivendo un pochino se ne va lasciando il posto a qualcosa di nuovo, e infatti… ora mi metto a provare…
riuscirò mai raggiungere una certa stabilità? chissà che effetto farebbe…
11 comments Novembre 12, 2007
ho fatto una scoperta assurda che mi ha lasciato divertita ma anche senza parole: esiste un campionato nazionale di rutto femminile!
non ci posso credere!
non è una leggenda perché me l’ha detto una campionessa, è una truccatrice, ora sta organizzando un campionato di rutto a milano, le partecipanti dovranno essere rigorosamente in minigonna e tacchi alti.
che stranezza!
spero di incontrarla ancora in futuro, per farle tutte le domande che vorrei: ma quando queste ragazze si esercitano cosa penseranno i vicini? chi sono i giurati? chi è il pubblico? come sarà nata in loro questa strana passione? i loro fidanzati saranno orgogliosi? come hanno fatto a sapere del campionato e ad incontrarsi? c’è un allenatore? è un uomo?
… mah, raccolgo domande per interviste ufficiali
15 comments Novembre 9, 2007
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